Seleziona una pagina
Business Coach perché?

Business Coach perché?

PERCHE’ ,TU PICCOLO O MEDIO IMPRENDITORE POTRESTI TRARRE VANTAGGI DALLA COLLABORAZIONE CON UN BUSINESS COACH?

“Caro imprenditore ti scrivo … “

da un Business Coach.

Fuscelli nella tempesta, sommerse dalla crisi, strozzate dal crediti, inghiottite dalla globalizzazione.

Così sono state descritte per anni le piccole e medie imprese italiane.

Quanti imprenditori hanno chiuso!

Quanti stanno chiudendo.

E tu cosa fai per sopravvivere?

Come ti rapporti con i tuoi clienti?

Hai valutato attentamente il “Rischio del fallimento?”

Il coaching nasce in ambito sportivo, per poi trovare nel settore finanziario opportunità di sviluppo su tematiche e attività di tipo business, affiancando imprenditorimanager e figure gestionali per supportare le aziende al raggiungimento di obiettivi corporate.

Il coaching aziendale era inizialmente un privilegio, una scelta tipicamente adottata da grandi organizzazioni.

Oggi le cose stanno cambiando.

La consapevolezza dei benefit portati alla realtà aziendale dalla collaborazione con un business coach è ora condivisa anche da PMI, che per restare all’interno di scenari competitivi sempre più dinamici.

Questa esigenza ha portato le attività a ricorrere alla consulenza di un esperto, che si occupi di analizzare specifici contesti lavorativi. Così verrà innescato un cambiamento positivo orientato alla crescita, attraverso un piano strategico ad hoc, con l’obiettivo di migliorare nella pratica la dimensione lavorativa, sia da un punto di vista economico (aumentando il profitto) che personale(aumentando performance, benessere lavorativo e diminuzione stress).

Hai ragione, mi presento.

Sono Fabio Michieli Business Coach.

Ho lavorato per quasi 40 anni in una grande azienda nel campo della navalmeccanica, ricoprendo vari ruoli , da operaio a quadro aziendale. Ho sempre dovuto fare i conti con la produzione, programmare risorse umane, costi e tempi di lavorazione. La mia caratteristica era l’innovazione. Quest’anno ho finito la mia formazione in Business Coach presso la NLP ITALY Coaching School di Alessio Roberti e Antonella Rizzuto. In che cosa mi distinguo da tanti altri miei colleghi?

Ho fatto un percorso di crescita personale ed ho studiato tecniche eccezionali di rilascio emozionale.

Per questo motivo, mi considero anche  un Coach Emozionale.

Il Coaching emozionale è un processo, che permette di comprendere le vere ragioni alla base dei disagi e del dolore emotivo che dobbiamo affrontare nella vita di tutti i giorni.

Questo vuol dire, in altre parole, cercare di risolvere problemi come:

  • timidezza,
  • blocchi,
  • vecchie paure,
  • ricordo di antichi traumi,
  • stress,
  • frustrazione e paura di non riuscire nei tuoi progetti,
  • stati nevrotici o emozionali,
  • separazioni traumatiche,
  • aggressività,
  • competizione esasperata, e molto altro ancora.

Se affrontati e risolti, potranno  migliorare il tuo rapporto con gli altri, ma anche la tua attività lavorativa, perché capire i tuoi sentimenti e risolvere i tuoi conflitti interiori ti aiuterà, senza dubbio, a essere più produttivo sul lavoro, attraverso una maggiore serenità emotiva.

Siamo sinceri: se la tua vita personale e familiare non vanno bene, ne risentirà anche il tuo lavoro (qualsiasi lavoro si faccia).

Ebbene, se è così, il coach emozionale potrà aiutarti a trovare la chiave per affrontare la vita con altri occhi, riuscendo a comprendere quali sono i tuoi veri sentimenti, e a comprendere i reali motivi nascosti nel nostro subconscio che causano il sopraggiungere delle emozioni positive o negative, e dunque a saperle gestire.

Le  Caratteristiche Fondamentali di una seduta di Businnes Coach.

  • Definire i comportamenti strategicamente rilevanti
  • Agire sugli indicatori guida, fare chiarezza con la ruota della vita.
  • Tenere in considerazione realtà interne ed esterne.
  • Verificare i progressi con regolarità
  • Verificare il rischio di fallimento
  • Lavorare su chiarezza, focus ed esecuzione.
  • Creare obiettivi ben formati
  • Comprendere e rilasciare le emozioni che ci bloccano nella riuscita degli obiettivi.
  • Goal!

Lavoreremo insieme per creare le basi del tuo successo.

Insieme faremo diventare il tuo sogno una magnifica realtà.

Grazie a questo nuovo e innovativo metodo, potrai incrementare lo sviluppo del tuo business e dei tuoi progetti lavorativi, migliorando la qualità dei tuoi rapporti con gli altri, e con i tuoi dipendenti, semplicemente riconoscendo e affrontando le tue emozioni, trasformando i tuoi pensieri negativi in positivi e trovando il benessere nella tua vita.

Ti è piaciuto questo articolo?

Che cosa ne pensi?

Condividi anche tu il pensiero secondo cui allenare le tue emozioni per migliorare il tuo stato emotivo possa portare al raggiungimento di risultati positivi al tuo lavoro ?

Lasciami un commento o condividilo con tutti i tuoi amici che potrebbero essere interessati a questo argomento.

E se desideri una consulenza gratuita con me, contattami e ti risponderò immediatamente.

info@sifanaturopatia.com

CHI SONO

Sono Fabio Michieli, Business Coach Emozionale ,operatore olistisico e ricercatore di tecniche di “Libertà Emozionale”. Lavoro a Mandello del Lario ( Lecco) in uno studio di Naturopatia con la mia collega e compagna Simona Siviero. Teniamo conferenze e corsi per introdurre il maggior numero di persone alle nostre conoscenze. Offro la possibilità di liberarsi da tutte le “Seghe Mentali” che limitano la crescita personale e il raggiungimento dei propri obiettivi.

Fabio: LA SFIDA DEI 30 GIORNI .

Fabio: LA SFIDA DEI 30 GIORNI .

LA SFIDA DEI 30 GIORNI PER UNA NUOVA ABITUDINE

Ecco un modo semplice e 4 indicazioni fondamentali per adottare una nuova abitudine senza accorgersene con la sfida dei 30 giorni.

Ho visto un simpatico video di Matt Cutts la strategia dei 30 giorni.

Vediamo come Matt Cutts è riuscito a ottenere così tanti risultati personali e lavorativi con semplici e ripetibili sfide che durano “solo” 30 giorni. Seguendo la sua video presentazione su TED sono rimasto affascinato da cosa si possa fare per abbattere abitudini non utili o adottare nuove abitudini, ho individuato 4 elementi fondamentali nella strategia di Matt Cutt che voglio condividere in questo articolo.

Se anche tu vuoi adottare una nuova abitudine, che ti può far stare meglio, crescere a livello personale o professionale, questi 4 elementi potranno esserti utili. Abitudini da adottare in 30 giorni possono essere semplici o complicate: potresti voler smettere di fumare al mattino e fumare solo 4 sigarette nel pomeriggio, potresti decidere di chiudere  il telefonino la sera,spegnere la televisione alle 18.00 e non riaccenderla fino alla mattina, smettere di giocare con videogiochi per più di 1 ora al giorno, potresti voler imparare le 300 parole base della lingua parlata nel tuo prossimo viaggio … Qualsiasi cosa va bene: anche smettere di mangiare alle 20 di sera e permettere così al corpo di digerire bene, potresti voler iniziare a correre, andare in palestra e chi più ne ha più ne metta.

Ho voluto scrivere ora, dopo aver conclusa la mia prima sfida dei 30 giorni.

Non ho acceso la console del mio videogioco preferito “ Pro Evolution Soccer” per 30 giorni, spegnendo così uno dei miei vampiri energetici di tempo. Grazie a questa prova mi son trovato più tempo libero, che ho dedicato allo studio . Ora sono pronto per eliminare un altro vampiro. Inizio 2 gennaio 2018. Sulla mia fan page troverai , in dettaglio , la mia sfida.

 

I 4 elementi fondamentali per far funzionare la sfida dei 30 giorni

Queste quattro prerogative sono indispensabili, senza le 4 prerogative tenute contemporaneamente in considerazione, la sfida dei 30 giorni rischia di fallire durante il percorso.

  1. La sfida dovrà essere rispettata per i 30 giorni di fila, non oggi “Sì” e domani “No” . La sfida dei 30 giorni deve coprire proprio tutti i 30 giorni, sempre, ininterrottamente. E poi? Be’, sappi che poi, passati i 30 giorni, potrai sempre tornare indietro. E’ questo il bello, il senso di impegno c’è, ma a breve termine e permane un senso di libertà perché dopo puoi sempre tornare a come era prima. Mettiamo il caso, che tu voglia provare la sfida di spegnere il cellulare alla sera , dopo le 20.00. Se poi non te la senti, è troppo sofferta – fa niente– potrai sempre riprendere l’abitudine e riaccenderlo la sera dell trentunesimo giorno. Forse il trentunesimo giorno però lo guarderai con più attenzione, consapevolezza, coscienza. Forse chatterai molto meno… Chissà.

 

  1. L’oggetto della tua sfida dei 30 giorni sarà veramente voluto Se ci pensi, ci sono mille cose che vuoi veramente ottenere e che – prese nel marasma della quotidianità – sono difficili da ottenere tutte insieme. Ma, una per volta, 30 giorni per volta, è fattibile, quasi facile. Ipotizziamo che tu segua  e che vadano a buon fine: avresti 12 nuove abitudini adottate e saresti una persona nuova, letteralmente.

 

  1. Per abitudini che vuoi cambiare e quindi per quel qualcosa che vuoi abbandonare trova consciamente delle alternative valide. Dico consciamente perché tu vuoi proprio metterti lì  e scrivere una ventina di alternative al desiderio di accendere il cellulare dopo le 20.00. Scrivi 20 cose FATTIBILI e PIACEVOLI che vorrai fare al posto di quella cosa, che ti consiglio di non nominare neanche!

Fare brainstorming ti aiuterà, prendi carta e penna e inizia a farlo.

  1. E infine, dopo aver redatto l’elenco grazie al brainstorming, tu vorrai “sentire” a livello sensoriale ciò che vuoi fare come nuova abitudine. Se per esempio vuoi smetterla di di accendere il cellulare dopo le 20, guardati fare ciascuna di quelle venti cose che hai consciamente scritto e poi senti come starai emotivamente mettendo in atto ciascuna delle 20 alternative pensate. Come ti sentirai? Liberato? Felice? Soddisfatto?

Il circolo virtuoso della ripetizione

Sentire la soddisfazione di fare qualcosa che vuoi con tutto il tuo essere (conscio ed inconscio) ti permetterà di pianificare anche a livello sensoriale il tuo futuro. Adottalo per 30 giorni di fila e hai alte – anzi altissime – probabilità che diventi parte di te.

Lo sai com’è ? Un azione ripetuta diventa un comportamento, un comportamento ripetuto diventa un’abitudine, un’abitudine ripetuta diventa atteggiamento, questo atteggiamento ripetuto farà presto parte della tua nuova identità.

Gandhi diceva:

Mantieni i tuoi pensieri positivi perché i tuoi pensieri diventano parole.
Mantieni le tue parole positive perché le tue parole diventano i tuoi comportamenti.
Mantieni i tuoi comportamenti positivi perché i tuoi comportamenti diventano le tue abitudini.
Mantieni le tue abitudini positive perché le tue abitudini diventano i tuoi valori.
Mantieni i tuoi valori positivi perché i tuoi valori diventano il tuo destino.

Pronto per la sfida dei 30 giorni? 
Chi devi sfidare? Te stesso.

Perché proprio 30 giorni e non 15 o 60? Perché 30 sono proprio i giorni che il nostro cervello impiega per “abituarsi” a questa nuova azione.

Grazie a questi 30 giorni potrai anche capire se questa nuova abitudine è ciò che fa per te o meno. Se non fa per te ti basterà non continuare più o ripartire con una nuova sfida. Però aspetta di terminare i 30 giorni prima di decidere!

Ti sembra una sfida già vinta? Prova! Vedrai che sarà tutt’altro che semplice, specialmente nella seconda settimana. Subentreranno vari fattori che ti impediranno in tutti i modi di portare a termine la tua sfida.

Condividi qua sotto la tua sfida, scrivi un commento.

Metti un LIKE se ti è piaciuto questo articolo.

Condividilo con i tuoi amici.

PS: Da piccole azioni iniziano le grandi trasformazioni!

CHI SONO

Sono Fabio Michieli, Business Coach Emozionale ,operatore olistisico e ricercatore di tecniche di “Libertà Emozionale”. Lavoro a Mandello del Lario ( Lecco) in uno studio di Naturopatia con la mia collega e compagna Simona Siviero. Teniamo conferenze e corsi per introdurre il maggior numero di persone alle nostre conoscenze. Offro la possibilità di liberarsi da tutte le “Seghe Mentali” che limitano la crescita personale e il raggiungimento dei propri obiettivi.

Fabio: Il Denaro.

Fabio: Il Denaro.

Il denaro?

Ecco che cos’è per me .

Proviamo per un attimo a chiederci cosa sia realmente il denaro, perché ognuno di noi lo usa quotidianamente, molte volte sostituito anche dalla famosa carta di credito.
Nell’immaginario collettivo il denaro rappresenta successo, fama, gloria, perché si sa, in un mondo fondato sull’apparenza, avere denaro significa avere potere e il potere piace agli uomini. Eppure il denaro è solo carta senza nessun valore, come potrebbe dare tanto potere?

Secondo me i soldi sono solo pezzi di carta colorata o di metallo dalla forma circolare a cui la gente attribuisce un grande valore. In effetti, se riflettiamo bene, tutta la nostra vita è condizionata da questi. “Non perdere il tempo, perché il tempo è… denaro”, sono le frasi che ripetono gli adulti fino all’esasperazione; “ Studia, impegnati, per farti un domani una buona posizione” cioè …per guadagnare tanti soldi! Essi sono indispensabili nella vita di ognuno di noi, anche se non devono diventare un idolo; la maggior parte delle persone li guadagna lavorando, i ladri e i truffatori in maniera illecita, oggi, ahimè!, un po’ troppo di moda…
Visto che essi sono il frutto del mio duro lavoro, nessuno può mettere in dubbio il mio inserimento nel gruppo degli onesti ….

Fin da piccolo ho capito il loro valore, perché non sono mai vissuto nel lusso; figlio di un operaio in un cantiere navale e di una sarta per uomo. Poi entrato nel mondo del lavoro, diciamo che i soldi non mi mancavano, da operaio a capo reparto, la mia carriera l’ho fatta. Certo facevo un sacco di ore straordinarie, ma non mi pesavano e alla mia famiglia,di allora, riuscivo a dare un tenore di vita abbastanza alto. Diciamo che una volta si stava bene, adesso, invece, le cose si sono un po’ complicate, anche se non mi manca il necessario per vivere dignitosamente. Oggi faccio un bel po’ di sacrifici e, se devo comperare una cosa, ci penso e ci ripenso mille volte. Adesso, da pensionato, mi sono aperto la partita iva e lavoro in uno studio di Naturopatia, aperto con la mia attuale compagna. Purtroppo il valore d’acquisto è molto diminuito . Capisco le persone che si lamentano del fatto che fanno difficoltà ad arrivare alla fine del mese. Ma vedo anche che di modi per arrotondare lo stipendio ce ne sono, per avere quella somma mensile, in più, per tirare il fiato. Certo, nessuno ti regala niente, ma con un po’ d’impegno si può fare. Io, a 62 anni, studio ancora come un ragazzino, sia per la mia professione, Operatore Olistico e Naturopata, che per trovare metodi di rendita passiva. Dai piccoli passi sul risparmio, a valutare le nuove offerte di questo momento. Sai, il mondo cambia, lavori che erano indispensabili vengono sempre di più automatizzati. I robot prendono il posto degli uomini. Ricordo che la fabbrica dove ho lavorato e dove, prima di me , aveva lavorato mio padre, negli anni 50 dava lavoro a 5000 persone, quando nel 1992, fu dismessa eravamo in 200 dipendenti e il lavoro usciva lo stesso.

Questo per dirti che …

Domani il lavoro sarà sempre più precario e sempre più persone si ritroveranno a casa dall’oggi al domani.

Bisogna cavalcare l’onda del cambiamento.

Dal periodo industrializzato, ci stiamo portando verso un mondo robotizzato.

Il futuro, momentaneo è il web e tutto quello che si può fare con un computer.

Se tanti ce l’hanno fatta a rimanere illesi da questa tanto strumentalizzata “CRISI” , anzi, si sono arricchiti .

Anche tu puoi farcela.

Seguimi! Alla prossima.

Se questo articolo ti è piaciuto

Metti un Like sulla mia pagina @michieli4everyoung

Condividilo con i tuoi amici,

scrivi un tuo commento qui sotto.

Un abbraccio

\o/ Fabio

CHI SONO

Sono Fabio Michieli, Business Coach Emozionale ,operatore olistisico e ricercatore di tecniche di “Libertà Emozionale”. Lavoro a Mandello del Lario ( Lecco) in uno studio di Naturopatia con la mia collega e compagna Simona Siviero. Teniamo conferenze e corsi per introdurre il maggior numero di persone alle nostre conoscenze. Offro la possibilità di liberarsi da tutte le “Seghe Mentali” che limitano la crescita personale e il raggiungimento dei propri obiettivi.

Fabio: Peccato non peccare.

Fabio: Peccato non peccare.

Peccato non peccare.

Posso resistere a tutto, fuorché alla tentazione

Oscar Wilde

Sapete che il piacere è indispensabile al corpo e al cervello? 
E che peccare è un po’ come sognare? 
Dunque dovreste chiedervi: “Ho abbastanza piacere nella mia esistenza?”. Se la risposta è no, rischiate di diventare portapietre, ovvero di immolarvi all’altare del dovere e del sacrificio, con il vostro zaino di sassi sulla schiena: sempre affaticati dalle salite della quotidianità. Se è vero che i peccati sono simili al cioccolato – che troppo può fare male ma nella giusta quantità è un toccasana – è anche vero che un’equilibrata dose di piacere giova alla salute, è spesso un elisir di lunga vita, rende più felici, aiuta a dimagrire, stimola gli ormoni e offre molti altri benefici. 
Vivere il piacere con meno sensi di colpa e in modo più naturale. Come? Concedendovi, con equilibrio, questi sette peccati:

  1. il pettegolezzo
  2. le coccole della dolce pigrizia
  3. la tentazione della gola
  4. la mela del sesso
  5. l’ira del giusto
  6. l’equilibrata avarizia di sé
  7. la ruota del pavone

Il suggerimento è di scordarvi di voi, per essere buoni peccatori e perdere un po’ di quella “memoria automatica” e di quei condizionamenti mentali che vi limitano e vi ingabbiano spingendovi a ripetere i soliti schemi.
Un percorso di benessere, autostima e sintonia interiore con Istruzioni di sano egoismo non vi faranno diventare peccatori incalliti. Tuttavia potreste trovarvi più in armonia con voi stessi e più capaci di godervi il bello della vita. Perché se la saggezza della Natura ci ha dotato di un forte istinto al piacere, significa che non peccare è davvero un peccato!
Questo lo ha scritto in suo libro Umberto Longoni, psicologo, sociologo e scrittore, docente della SIMP (Società Italiana Medicina Psicosomatica), è uno dei più noti psicologi italiani del “Mental Training”.

Oggi ho voluto dedicare la giornata a questo argomento:

Peccato o Piacere?

Quante volte mi sono chiesto :

“Verso chi o cosa sto peccando.”

Quando sono nato, oltre al debito pubblico ,che mi hanno dato sulle spalle,( sarà la tassa sul primo vagito?) Mah, mi hanno caricato il fardello del peccato Originale.

Sono già partito con un grandissimo handicap !

Che non riesci più a recuperare, perché, nell’adolescenza, inizi a desiderare la ragazza più bella della scuola, chiaramente è con un altro ragazzo! Altro peccato … uno dopo l’altro, sensi di colpa, rancore, risentimento, rabbia, delusione, seghe mentali riempiono il tuo zaino di un bagaglio che scaricherai solo, forse, nel letto di morte.

Nella fase intermedia vivi male il tuo rapporto con il piacere,perché nel momento in cui esso viene vissuto come peccato ci si sente sporchi, sbagliati e si rinuncia a vivere il piacere piegandosi a una vita fatta di rinunce. Ogni cosa che non viene espressa: dolore, emozioni, stati d’animo, rimane lì e continua a viaggiare dentro di noi diventando sempre più grande, ripresentandosi di tanto in tanto, creando un grande disagio dentro di noi.

Ascoltare, capire, accettare e dare voce a quel dolore è la chiave.

Perché è sbagliato provare piacere, avere degli impulsi, godere?

Ognuno di noi ha bisogno di provare piacere e di gratificarsi, non è peccato, non è sbagliato, non si è spudorati se si prova piacere … capire e accettare questo è il primo passo.

Bisogna liberarsi dai condizionamenti della nostra mente. Cambiare modo di fare, perché se continuiamo a fare sempre le stesse cose, raggiungeremo sempre gli stessi risultati.

Tu cosa ne dici?

Scrivi il tuo commento qua sotto.

Se ti è piaciuto,

Metti un LIKE e condividilo con i tuoi amici

Un abbraccio

\o/ Fabio

CHI SONO

Sono Fabio Michieli, Business Coach Emozionale ,operatore olistisico e ricercatore di tecniche di “Libertà Emozionale”. Lavoro a Mandello del Lario ( Lecco) in uno studio di Naturopatia con la mia collega e compagna Simona Siviero. Teniamo conferenze e corsi per introdurre il maggior numero di persone alle nostre conoscenze. Offro la possibilità di liberarsi da tutte le “Seghe Mentali” che limitano la crescita personale e il raggiungimento dei propri obiettivi.

Fabio: Riflessione mattutina : i batteri.

Fabio: Riflessione mattutina : i batteri.

I batteri: nocivi o benefici?

 

Microrganismi fondamentali per l’equilibrio della biosfera

I batteri sono presenti ovunque sulla Terra: nell’aria, nel suolo, nelle acque, nel ghiaccio, nella polvere, su tutti gli oggetti, all’esterno e all’interno degli organismi. L’ampia distribuzione è dovuta a diversi fattori: le piccole dimensioni, l’alta velocità di riproduzione, la resistenza delle cellule batteriche agli ambienti sfavorevoli, l’elevata capacità di adattamento, le diverse forme di nutrizione. La fermentazione, la decomposizione di sostanze organiche, la produzione di sostanze utili all’uomo come gli antibiotici sono tra i tanti processi compiuti dai batteri che li rendono indispensabili per l’equilibrio dell’intera biosfera. Alcuni batteri producono malattie nelle piante, negli animali e nell’uomo.

Caratteristiche generali

 

Le forme dei batteri. I batteri appartengono al grande gruppo degli organismi unicellulari procarioti, così detti perché formati da una sola cellula detta cellula procariota, più semplice e primitiva di quella eucariota che caratterizza gli organismi più evoluti, come i funghi, le piante, gli animali. La cellula procariota non ha un vero e proprio nucleo e il DNA si trova libero nel citoplasma; inoltre mancano cloroplasti e mitocondri, mentre la membrana cellulare è circondata da una struttura rigida detta parete cellulare. Quest’ultima è formata da una sostanza, costituita da zuccheri complessi e legati ad altre molecole, che si chiama peptidoglicano e serve a proteggere e a dare forma alla cellula.

I batteri, infatti, vengono classificati anche in base alla loro forma: i cocchi sono sferici, come l’acetobatterio, che trasforma il vino in aceto; gli spirilli sono a spirale, come la specie Treponema denticola, che produce la placca dentaria nell’uomo; i bacilli sono cilindrici: ne fa parte la specie Escherichia coli, presente nell’intestino degli animali a sangue caldo e molto utilizzata nella ricerca scientifica; a virgola troviamo i vibrioni, tra cui l’agente del colera.

I cocchi hanno la tendenza a unirsi in gruppi. Si possono così avere i diplococchi, quando i batteri si riuniscono due a due, gli streptococchi, se i batteri sono uniti a formare una lunga collana, gli stafilococchi, quando formano un grappolo. Attualmente

Metabolismo e riproduzione

 

Come tutte le cellule, anche quella batterica ha un suo metabolismo: deve cioè lavorare per trasformare le sostanze chimiche e produrre l’energia necessaria alla propria sopravvivenza, e anche per potersi moltiplicare, cioè dividersi in due cellule figlie. A seconda della sostanza che utilizzano per sopravvivere, i batteri vengono distinti in due categorie: quelli in grado di vivere a spese di sostanze inorganiche e quelli che invece utilizzano le sostanze organiche o gli organismi viventi, come nel caso dei batteri saprofiti e dei batteri parassiti.

Se per il loro metabolismo i batteri hanno bisogno dell’ossigeno si chiamano aerobi, mentre vengono detti anaerobi quei batteri che crescono solo in assenza di ossigeno, che per loro è un vero veleno. Ecco perché per disinfettare ferite sporche di terra si usa l’acqua ossigenata la quale, liberando ossigeno, distrugge gli eventuali batteri del tetano, che sono anaerobi.

I batteri si riproducono attraverso un meccanismo chiamato scissione, per cui una cellula batterica si divide in due cellule figlie, identiche alla cellula madre.

La coltivazione dei batteri

 

I batteri possono essere prelevati dall’ambiente o anche da un individuo infetto per essere coltivati in laboratorio. Per fare ciò bisogna utilizzare i terreni di coltura che contengono le sostanze necessarie al metabolismo batterico. Come le piante hanno bisogno di acqua e terriccio per crescere, così i batteri hanno bisogno di sostanze nutritive specifiche per moltiplicarsi. Questo è molto importante per poter isolare in laboratorio quel batterio specifico che ha causato la malattia nell’organismo infettato, l’ospite, e poi trovare la cura antibiotica adeguata.

I terreni di coltura possono essere liquidi oppure solidi. Naturalmente un terreno di coltura prima di essere utilizzato deve essere sterile, cioè non contenere batteri contaminanti, e perfettamente pulito, altrimenti i batteri non possono crescere bene.

Meccanismo di azione dei batteri patogeni

 

Definizione. Un batterio si dice patogeno quando è capace di penetrare in un ospite e riprodursi all’interno di questo danneggiandolo con la produzione di sostanze tossiche, le tossine batteriche. Ma che cosa significa patogeno? O meglio, che cosa possiede di diverso un batterio patogeno rispetto a un altro che non lo è? Un batterio per essere patogeno deve avere due fondamentali caratteristiche: la capacità di moltiplicarsi all’interno dell’ospite (invasività) e la capacità di produrre tossine (tossigenicità).

Meccanismi di difesa dell’ospite.

 

Nell’organismo umano, accanto a barriere meccaniche come la pelle e le mucose, per difendersi dai batteri patogeni esiste la capacità di produrre sostanze che circolano nel sangue, dette fattori solubili, e anche quella di attivare le cellule del sistema immunitario presenti nell’organismo. La pelle è il primo ostacolo che trovano i batteri a penetrare nel corpo dell’ospite. Per entrare, un batterio deve trovare una porta d’ingresso, ovvero la pelle deve essere ferita o lacerata. Le mucose che tappezzano le cavità corporee (tubo digerente, apparato respiratorio, vagina) producono un muco che ostacola l’ingresso dei batteri. In quanto ai fattori solubili, questi bloccano la moltiplicazione dei batteri, mentre le cellule del sistema immunitario sono paragonabili a guardie armate che hanno la funzione di sentinelle e controllori. Quando però il batterio patogeno è riuscito comunque a penetrare nell’ospite, l’unico sistema per bloccare l’infezione è una terapia antibiotica, che agirà o distruggendo i batteri o arrestandone lo sviluppo.

Anche le norme igieniche scrupolosamente osservate contribuiscono a fermare le infezioni batteriche. Per esempio, affinché il latte che beviamo sia privo di batteri patogeni è necessario che prima di essere messo in commercio venga sottoposto a pastorizzazione; così come per eliminare eventuali batteri presenti sulle mani occorre lavarle con il sapone o prima di utilizzare gli strumenti medici è necessario sterilizzarli.

Ritorno dall’altro mondo: le spore

 

Alcuni batteri, specialmente alcuni tipi di bacilli, se si trovano in condizioni ambientali sfavorevoli possono produrre le spore, dette anche cellule durature. Si tratta di cellule batteriche di forma rotonda, capaci di vivere per molto tempo senza bisogno di sostanze nutritive. Basta pensare che il metabolismo di una spora è quasi assente; la spora non ha bisogno di ossigeno ed è capace di resistere ai raggi solari e al calore elevato come quello di una prolungata bollitura. In questa condizione di ‘sonno profondo’ la spora può sopravvivere anche per decine di anni. Se le condizioni dell’ambiente tornano favorevoli, essa si può trasformare in un batterio vero e proprio, riprendendo la sua attività vitale.

 

Che cosa sono le tossine batteriche?

 

Le tossine batteriche possono essere paragonate a sostanze velenose. Infatti possono causare una malattia infettiva anche da sole, senza il vettore batterico, quando penetrano nell’ospite. Per esempio, la tossina botulinica, prodotta da un batterio anaerobico, può essere presente da sola negli alimenti confezionati in barattolo e, se ingerita, può causare una grave malattia: il botulismo.

Dall’ enciclopedia Treccani

CHI SONO

Sono Fabio Michieli, Business Coach Emozionale ,operatore olistisico e ricercatore di tecniche di “Libertà Emozionale”. Lavoro a Mandello del Lario ( Lecco) in uno studio di Naturopatia con la mia collega e compagna Simona Siviero. Teniamo conferenze e corsi per introdurre il maggior numero di persone alle nostre conoscenze. Offro la possibilità di liberarsi da tutte le “Seghe Mentali” che limitano la crescita personale e il raggiungimento dei propri obiettivi.