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Fabio: Peccato non peccare.

Peccato non peccare.

Posso resistere a tutto, fuorché alla tentazione

Oscar Wilde

Sapete che il piacere è indispensabile al corpo e al cervello? 
E che peccare è un po’ come sognare? 
Dunque dovreste chiedervi: “Ho abbastanza piacere nella mia esistenza?”. Se la risposta è no, rischiate di diventare portapietre, ovvero di immolarvi all’altare del dovere e del sacrificio, con il vostro zaino di sassi sulla schiena: sempre affaticati dalle salite della quotidianità. Se è vero che i peccati sono simili al cioccolato – che troppo può fare male ma nella giusta quantità è un toccasana – è anche vero che un’equilibrata dose di piacere giova alla salute, è spesso un elisir di lunga vita, rende più felici, aiuta a dimagrire, stimola gli ormoni e offre molti altri benefici. 
Vivere il piacere con meno sensi di colpa e in modo più naturale. Come? Concedendovi, con equilibrio, questi sette peccati:

  1. il pettegolezzo
  2. le coccole della dolce pigrizia
  3. la tentazione della gola
  4. la mela del sesso
  5. l’ira del giusto
  6. l’equilibrata avarizia di sé
  7. la ruota del pavone

Il suggerimento è di scordarvi di voi, per essere buoni peccatori e perdere un po’ di quella “memoria automatica” e di quei condizionamenti mentali che vi limitano e vi ingabbiano spingendovi a ripetere i soliti schemi.
Un percorso di benessere, autostima e sintonia interiore con Istruzioni di sano egoismo non vi faranno diventare peccatori incalliti. Tuttavia potreste trovarvi più in armonia con voi stessi e più capaci di godervi il bello della vita. Perché se la saggezza della Natura ci ha dotato di un forte istinto al piacere, significa che non peccare è davvero un peccato!
Questo lo ha scritto in suo libro Umberto Longoni, psicologo, sociologo e scrittore, docente della SIMP (Società Italiana Medicina Psicosomatica), è uno dei più noti psicologi italiani del “Mental Training”.

Oggi ho voluto dedicare la giornata a questo argomento:

Peccato o Piacere?

Quante volte mi sono chiesto :

“Verso chi o cosa sto peccando.”

Quando sono nato, oltre al debito pubblico ,che mi hanno dato sulle spalle,( sarà la tassa sul primo vagito?) Mah, mi hanno caricato il fardello del peccato Originale.

Sono già partito con un grandissimo handicap !

Che non riesci più a recuperare, perché, nell’adolescenza, inizi a desiderare la ragazza più bella della scuola, chiaramente è con un altro ragazzo! Altro peccato … uno dopo l’altro, sensi di colpa, rancore, risentimento, rabbia, delusione, seghe mentali riempiono il tuo zaino di un bagaglio che scaricherai solo, forse, nel letto di morte.

Nella fase intermedia vivi male il tuo rapporto con il piacere,perché nel momento in cui esso viene vissuto come peccato ci si sente sporchi, sbagliati e si rinuncia a vivere il piacere piegandosi a una vita fatta di rinunce. Ogni cosa che non viene espressa: dolore, emozioni, stati d’animo, rimane lì e continua a viaggiare dentro di noi diventando sempre più grande, ripresentandosi di tanto in tanto, creando un grande disagio dentro di noi.

Ascoltare, capire, accettare e dare voce a quel dolore è la chiave.

Perché è sbagliato provare piacere, avere degli impulsi, godere?

Ognuno di noi ha bisogno di provare piacere e di gratificarsi, non è peccato, non è sbagliato, non si è spudorati se si prova piacere … capire e accettare questo è il primo passo.

Bisogna liberarsi dai condizionamenti della nostra mente. Cambiare modo di fare, perché se continuiamo a fare sempre le stesse cose, raggiungeremo sempre gli stessi risultati.

Tu cosa ne dici?

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Un abbraccio

\o/ Fabio

CHI SONO

Sono Fabio Michieli, Business Coach Emozionale ,operatore olistisico e ricercatore di tecniche di “Libertà Emozionale”. Lavoro a Mandello del Lario ( Lecco) in uno studio di Naturopatia con la mia collega e compagna Simona Siviero. Teniamo conferenze e corsi per introdurre il maggior numero di persone alle nostre conoscenze. Offro la possibilità di liberarsi da tutte le “Seghe Mentali” che limitano la crescita personale e il raggiungimento dei propri obiettivi.

Fabio: Peccato non peccare.

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